Abbazia di San Giorgio — Gratteri, Sicilia
Attraversa ciò che resta. Immagina ciò che fu.
Sulle Madonie, tra rocce e silenzi, giacciono le rovine dell'Abbazia di San Giorgio: muri che hanno visto preghiere, lavoro, sapere. Questo progetto VR le trasforma in un'esperienza immersiva che non ricostruisce soltanto l'architettura, ma il senso di un luogo.
Un viaggio di 11–14 minuti per famiglie, studenti e turisti culturali. Non un documentario, non un videogioco: un museo immersivo dove il visitatore attraversa il tempo toccando la luce.
“L'Oculus — il cerchio di luce ispirato agli oculi sulla facciata — è la guida narrativa. Ogni volta che lo tocchi, il tempo si apre.”
Ispirato agli oculi sulla facciata dell'abbazia, l'Oculus è un cerchio di luce dorata che accompagna il visitatore in ogni ambiente. Toccandolo si attivano i livelli temporali: il passato si sovrappone al presente, le pietre raccontano. È la soglia tra ciò che si vede e ciò che fu.
Ogni elemento è classificato per trasparenza scientifica
Elementi fotogrammetrici, rilievi diretti. Fedeltà millimetrica alle rovine esistenti.
Ipotesi fondate su fonti. Bordo dorato per distinguerli: il visitatore sa cosa è interpretazione.
Modelli plausibili avvolti in un velo luminoso. Evocazioni, non certezze.
Sei tappe, un viaggio nel tempo. Dal paesaggio alle voci perdute.
Il visitatore percorre il sentiero che dalla valle sale verso le rovine. Il paesaggio delle Madonie si dispiega attorno: rocce calcaree, macchia mediterranea, il cielo aperto della Sicilia interna. L'Oculus appare per la prima volta, una traccia luminosa che guida il cammino.
Il tempo si comprime: sentieri moderni si sovrappongono a quelli medievali. Le pietre lungo il percorso sussurrano frammenti di orientamento.
Davanti alle rovine, l'Oculus rivela ciò che il tempo ha cancellato. I muri si completano, gli archi si richiudono, la facciata ritrova i suoi oculi. Tre livelli di autenticità distinguono il documentato dal ricostruito, dall'evocato.
Il visitatore afferra e ruota manufatti architettonici, studia i capitelli, comprende la logica costruttiva di un'abbazia normanna del XII secolo.
Il chiostro prende forma. La sala capitolare risuona di voci. Lo scriptorium si popola di monaci chini sui codici. Ogni stanza racconta un ritmo: la preghiera, il lavoro, lo studio, il silenzio.
Il visitatore entra negli ambienti monastici e scopre la quotidianità di chi ha abitato queste pietre. Oggetti e suoni riempiono il vuoto lasciato dal tempo.
Oltre le mura, la vita del monastero si estende negli orti medicinali. Figure di monaci e laici si muovono tra le erbe. Il visitatore scopre il rapporto tra il monastero e il territorio, tra sapere antico e natura.
Le piante medicinali si lasciano osservare da vicino: nomi, usi, storie. L'Oculus qui si fa gentile, un sole basso che scalda le ultime scene.
Pipeline render Universal (URP) ottimizzata per standalone VR
Quest 3 e Quest 3S. Hand-tracking e controller supportati
Esperienza guidata con libertà di esplorazione per ambiente
Rilievo fotogrammetrico delle rovine per modelli documentati ad alta fedeltà
Soundscape ambientale e voci narranti con audio spazializzato
Famiglie, scuole, turismo culturale. Accessibilità prioritaria
Un'esperienza che non si racconta — si attraversa. Indossa il visore, tocca la luce, entra nell'abbazia.